Ciò che ti porta l’invecchiare
È la stanchezza

Non di lottare

Ma di farlo da soli

Tu ancora -sempre-
Ti alzeresti d’impeto dalla sedia gridando all’ingiustizia
All’indecenza
Ma sono i volti assenti
Piegati di nascosto sul cellulare
A condividere vignette divertenti
Sono i volti appiattiti dalla delusione
Che si girano dall’altra parte

Come se non fosse solo e sempre
Il qui ed ora
L’unico luogo e l’unico tempo
Dove poter alzare la voce
Le braccia
Per difendere
E difenderci

E invece la stanchezza non ti fa scattare

Rimani seduta
A contemplare il tuo esser fuori tempo, ancora

Rimani seduta
Ad invecchiare

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